DALLA MONTAGNA LIBRO II
CLINTON CADE CON LA REGINA
"Preziosa Bambina, sono Io, Maestro Gesu'. I tuoi digiuni sono onorati e le tue preghiere sono sentite. Benvenuta sulla Mia altissima e pura Montagna. Gli angeli t'aspettano perche' sei cara; ed Io onoro quello che stai tentando di fare. Bambina, siediti ora sulla mia sedia della verita', dell'onore, dell'amore, dell'ubbedienza, del potere, della saggezza e degli abbondanti miracoli. Tu pregi a lungo in lingue, inconscia di quello che dici, ma spesso chiami i miracoli, e sei inconscia di questo. Bambina, quando benedisco qualcuno con il parlare in lingue attraverso il Mio Spirito, e' il Mio dono e non puo' essere ricevuto in altro modo.
Nella tua mente, ti domandi se anche Satana provvede il dono del parlare in lingue. Bambina, tutti i doni spirituali provvengono da Me, ma per tutti I Miei doni, Satana ha una contraffazione. Il parlare in lingue senza la presenza del Sacro Spirito e' nullo, perche' il Mio Spirito porta moltissime pronuncie di parole straniere e sai che sono Mie, ma se il Mio Spirito non e' presente, queste parole non hanno senso.
Bambina, ricorda che Satana e' il piu' grande imbroglione e offre una copia di qualsiasi cosa Io faccio, ma sempre piena di buchi. Solamente il Mio Spirito puo' insegnarti a riconoscere queste contraffazioni attraverso il Mio Dono di Discernimento; e il ragionamento umano non puo essere all'altezza di distinguerli.
Bambina, ora continuiamo con le visioni dopo l'invasione degli Stati Uniti d'America. Prendi gli occhiali e guarda lontano sulla base della Montagna. Scrivi come visto e detto."
"Signore Mio, vedo un soldato cinese in divisa militare verde con applicazioni sulle maniche, sugli stivali c'e' scritto: ' Portatore di pace.' Si ferma davanti a una Cadillac convertibile e chiede all'autista la patente. Non posso distinguere la foto sulla patente perche' c'e' un bagliore accecante da questo punto d'osservazione. 'Ordino al bagliore di sparire e che tutte le informazioni siano perfettamente visibili, nel nome di Gesu' Cristo.' Un viso spunta chiaramente sulla patente ed e' quella di Bill Clinton, con pochi denti e con una croce tedesca stampata sulla fronte. Conversa calmamente con la Regina d'Inghilterra. Clinton indossa un completo azzurro chiaro e neri stivali militari molti grandi, mentre la Regina ha in testa una pesante corona ornata di pietre preziose, molti fili di diamanti pendenti al collo, Ha alle braccia molti braccialetti di pietre prezione e diamanti coprono le scarpe con il tacco alto.
Mentre il soldato e' di fronte a Clinton e alla Regina, un gran camion militare si ferma alla destra di Clinton. Il camion e' coperto con una pesante tenda verde militare tenendo nascosti molti soldati americani in catene seduti uno di fronte all'altro. Sono febbriccitanti e si passano una bottiglia di Whiskey di Jim Beam. Sul terreno tra le due file dei soldati c'e' una scatola contenente dieci bottiglie vuote di whiskey. Mentre il camion si muove al semaforo verde, c'e' solo il rumore del tintinnio delle bottiglie e qualche occasionale rutto. Sul camion c'e' scritto: 'Convoglio per l'inferno.' Clinton ancora fermo al semaforo, si abbassa e tocca le gambe della Regina, la quale lo schiaffeggia immediatamente sul viso fino a farlo diventare rosso come una barbabietola, poi gli schiaffeggia le mani fino a farle diventare come profondi cremisi. Avviando la macchina Clinton dice:' Sicuramente oggi piovera'', ma la Regina di scatto apre la porta e cerca d'uscire dalla macchina in corsa, guardando Clinton con terrore e respirando a fatica, perche' vede uscire dalla testa di Clinton molti serpenti sibilanti che strisciano violentemente in tutte le direzioni. Terrificata salta giu' dalla macchina in corsa e ruzzola a testa in giu' su una ripida massicciata. Nella caduta, un pezzo del vestito e' rimasto impigliato tra i sedili della macchina. Clinton vede la Regina ruzzollare a testa in giu', ma non puo' distogliere lo sguardo dal pezzo di Reali che tiene tra la mani. 'Ah, l'odore dei Reali.'
La Regina ruzzola su molte rocce e cade in una pozzanghera di fango alla base di una collina. Le gira la testa per il peso della corona e fa fatica a mantenere la posizione reale.
Bill Clinton ferma la macchina, scende lasciandola a marcia indietro e mentre guarda lontano, vede la Regina nel fango che fa fatica ad alzare la testa sotto il peso della corona. Da sopra la montagna, chiama la Regina e supplica: ' Ritorna indietro Elisabetta, ritorna indietro! Elisabetta, sai che non potrei mai farti del male!' La Regina grida: 'L'inferno che non puoi. Sei un mostro, una zecca e cerchi di sanguinarmi a secco! Ti sputo!' e sputa nella sua direzione.
Bill Clinton, con la testa medusa piena di serpenti sibilanti, si lancia giu' per la ripida massicciata e trova la Regina seduta su una roccia gemendo: ' Hai rovinato il mio vestito, guarda, hai fatto un buco nel mio migliore vestito!"
Bill Clinton sapeva d'avere infilato un pezzo dell'abito della Regina tra I sedili della macchina mentre la Regina guardava il paesaggio. Clinton aveva progettato di prendere un pezzo dei Reali. Lo strappo al vestito era stato premeditato, ma la Regina non se n'era accorta. " Mi rendi ridicola davanti ai miei sudditi, ed io ti sradicherero'" urla la Regina.
"Volevo solamente la mia parte. Ecco sputo con te." E Clinton le restituisce la meta' del pezzo che tiene in mano.
La regina smette di piangere per un po' e prende il pezzo del vestito offertole da Clinton, ma si accorge che Clinton tiene in mano un altro pezzo del vestito. La Regina brontola: ' Non conosci ancora la profondita' della mia collera. Ti seppellirero', infedele!' e cercando disperatamente di tenere il vestito fuori dal fango, si lancia a testa in giu' su rocce sdrucciolevoli lungo i letti dell'insenatura saltellando da un sasso all'altro.
Bill e i suoi serpenti corrono attraverso la collina fino ad arrivare alla convertibile. Viaggiando da solo segue i letti dell'insenatura per chilometri e vede la Regina in basso che lotta per mantenere eretta la testa sotto il peso della corona. Qualche volta le ginocchia s'impantano nel fango, ma lei tiene sempre il vestito reale in alto al di sopra del fango. "Per favore, ritorna. Per favore, ritorna." Clinton urla da sopra. "Abbiamo bisogno di te dalla nostra parte al vertice della conferenza." La Regina lo guarda e alza due dita."Nemmeno morta, traditore!"
Bill Clinton continua a seguire la strada serpeggiante che va verso la cima della montagna. Come arriva in cima alla montagna, esce dalla Cadillac ed entra in una caverna con il marchio: ' Il Maniero di Rothschild' Nella caverna vede Rothschild e il Papa che sta dormendo allungato su tre sedie messe uno accanto l'altro. Clinton si trova faccia a faccia con Rothschild. " Dammi dell'ortica pungente" Rothschild dice al suo aiutante. " Devo pungere un po' questo."
Clinton non fa attenzione, perche' crede che Rothschild stia alludendo al Papa. Un cameriere con un grembiule bianco e nero portando il nome 'Costa Rica' porta le ortiche a Rothschild il quale immediatamente versa bruscamente la pentola piena di ortiche su Clinton che s'incollano sul viso, penetrano i vestiti e lo seppelliscono. Anche i serpenti sibilanti sono pieni di ortiche e si contorgono in agonia per i pungiglioni. Clinton comincia ad avere il prurito e si gratta lamentandosi. "Perche' mi hai fatto questo? Ho fatto tutto quello che mi hai chiesto."
"Sei stato in compania di quella puttana."
"Quale puttana?"
"Le tue finanzie e la tua economia sono la puttana. Hai aiutato, sei stato complice di aiuti economici, hai detto menzogne, hai dimenticato e rubato, hai calpestato e stritolato per amor tuo proprio ed ora io ti calpestero' e stritolerero'. Ti causero' di contorgerti come il serpente che sei. So della tua alleanza con la Regina, vedo tutto e so tutto. Lucifero e' il mio re ed esaurisce ogni mio desiderio e bisogno. Hai respinto Lucifero e morirai." Clinton si alza e cerca di scappare dal Maniero di Rothschild, ma improvvisamente si trova in catene.
E' legato in catene dalla testa ai piedi e anche i serpenti sono avvolti in catene. Le catene sono avvolte saldamente alla vita di Clinton che non riesce a respirare. " Aiutami! Aiutami! Sto soffocando!" ansima Clinton.
Rothschild si alza dal tavolo, apre la porta di fronte della caverna e scaraventa Clinton giu' dalla montagna. Clinton cade nel ruscello in basso e picchia la testa su un macigno gigante su cui c'e' scritto: "Da qui all'eternita". A uno a uno i serpenti incominciano a morire sibilando fino all'ultimo respiro. La testa di Clinton affonda lentamente nel fango mentre gorgoglia le ultime parole: "Voglio la mia mamma." Clinton e' morto. Un nero avvoltoio siede su un albero spoglio sopra il cadavere di Clinton. Il grosso nero avvoltoio scende durante l'inverno su Clinton e incomincia a spolpare le ossa. Sul petto del nero avvoltoio c'e' una porta nera e ogni ora ad ogni ora precisa, un piccolo dorato uccellino sbuca alla porta e canta.
'Io sono un grande, vecchio, cattivo uccello. Aggrappati a me, a ogni mia parola. Dentro vedi che il mio cuore e' puro.
Perche'le mie parole sono quelle in un innocente bambino. Un bambino, un bambino, un bambino io sono. Impotente di uccidere, impotente di rubare.
Vedi il mio uccellino, vedi il mio uccellino. Innocente come una colomba, innocente come una colomba!'
"Signore Mio, chi e' questo avvoltoio?"
"Guarda sugli artigli e leggi."
"Germania, Canada, Inghilterra, Francia, Stati Uniti d'America, Italia e quattro artigli senza scrittura."
"Non c'e' scritto che puoi vedere.
"L'avvoltoio consiste di questi paesi che mangiano le ossa di Clinton?"
"E' cosi' e altro?"
"Perche'?"
"Sono affamati e assettati di sangue."
"Intendi dire anche Canada?"
"Anche Canada, come hai visto."
"Signore Mio, mi volto a guardare le ossa di Clinton, che sono spinte lentamente nel fango della corrente rapida."
"Bambina Mia, questo non e' tutto. Voltati a guardare nella caverna."
"Signore Mio, vedo Rothschild con il Papa. Il papa sembra stia perdendo I sensi e Rothschild ascolta il cuore del Papa con un stetoscopio. ' Respira appena. Dobbiamo muoverci presto. Chiama il calvario, perche' abbiamo bisogno di supplementi'
Poi chiama il 911: 'Mandatemi un pony e un buggy! Ora o mai piu'. Rotschild passa attraverso delle tende in una nera parte della caverna, dove c'e' una danzatrice della danza del ventro, incinta. La danzatrice ha una fascia nei capelli con scritto: ' Il gioiello del Nilo.' I piedi sono enormi e non combaciano con la misura del corpo.
"Senti,' dice al gioielli del Nilo. ' dobbiamo fare qualche caldo passo. Puoi farlo per me? Dobbiamo incominciare a fare un piano per quello che faremo immediatamente, perche' tra poco dissolveremo il Papato. Un nuovo giorno arriva, un Nuovo Mondo con un nuovo ordine per tuttele cose e il vecchio sistema deve essere abolito.
Il Gioiello del Nilo si gratta i capelli neri ed incomincia a cadere sulle spalle della forfora.. Piu' si gratta, piu' forfora cade. Alla fine la forfora e' sulle caviglie e sulle ginocchia, ma lei continua a guardare perplessa, grattandosi continuamente. La forfora continua a salire sulle anche, sul petto e alla fine sul collo. 'Fermati di grattarti la testa, idiota!' Brontola Rothschild. 'Stai causando un traboccare. Pulisci questa sporcizia! molto lavoro da fare.' Quando il Gioiello tenta di camminare, inciampa e cade sull'enorme mucchio di forfora. Rothschild si volta e i suoi occhi girano in su e giu'. ' Ti faro' una macchia untosa. Ora alzati e lavora! Pulisci!'
Il povero Gioiello si alza, prende una scopa e una pattumiera. Scopa, scopa e scopa. Tuttavia non c'e' recipiente abbastanza grande per contenere l'enorme mucchio di forfora. Cosi' mette la forfora a mucchio nel retro della caverna. Quando tutto e pulito il Gioiello si sente estremamente stanca e posa la testa sul tavolo per un pisollino. Immediamente incomincia a sognare.
Nel sogno, appare Saddam Hussein in completa tenuta militare con una mitragliatrice nelle mani. Sta dietro la strada mentre la convertibile di Clinton senza passeggeri sta passando. Hussein spara alle gomme. ' Fermate quella macchina! Fermate quella macchina!' ordina. 'Fermate quella macchina, mi appartiene. Fermatela! Fermatela!'
Parecchi soldati corrono dietro la macchina e uno salta dentro, prende le chiavi dalla chiavetta dell'accensione e mette i piedi sui freni, ma il motore continua a correre velocemente. Quando il soldato lascia i freni, la macchina decolla a grande velocita'. Hussein mette i piedi sulla macchina e dice; ' Scendi, guidero' io questa macchina. Mentre Hussein sale nella macchina, un soldato americano, che stava nel sedile posteriore, gli salta addosso e lo colpisce in testa e alle spalle. Hussein e' un po' malconcio, ma il soldato che guida la macchina si gira e uccide il soldato americano. Hussein getta acido sul soldato americano e cerca di dissolverlo. 'Questa macchina e' mia. Ed io la guidero''
Mentre mette in moto la macchina, sente un rumore sordo. Si gira e vede delle enormi catene provenienti dal di dietro della macchina. Le catene sono collegate ad un oggetto metallico pesante che trascina rumorosamente. Sulla parte del largo oggetto metallico c'e' scritto: ' Casa e Senato.'
'Allentale' Hussein ordina e il soldato in macchina con lui, prende un'accetta e picchia con forza le catene, ma ogni volta che le picchia, scintilla solamente una mosca. Il soldato continua con il solo risultato di piccole ammaccature sul metallo.
'Dammi l'acido.' Dice Hussein e getta l'acido sulle catene. L'acido e' molto potente, ma taglia la catena solo un po'. 'Dammi un trattore' Hussein urla 'Aggancero' queste catene e strappero' questo metallo dalla macchina!' Cosi' aggancia il trattore all'oggetto metallico con le catene, tira e spinge. Le catene sono rotte e c'e' scritto:' Casa e Senato.'
La macchina riparte in avanti con Saddam Hussein alla guida. Sul gancio della macchina c'e' scritto: ' Nuovo Capo.' Petali gialli vengono gettati su Hussein dalle finestre degli appartamenti mentre attraversa le strade: ' Casa mia, casa mia. Non vi abbandonero' mai.' dice agli irachieni che lo salutano.
"Signore Mio, questo e' confuso."
"Si, Bambina, e' cosi'. Continuiamo un'altra volta. Finisci di scrivere a macchina il resto, perche' la pubblicazione deve essere fatta."
"Si, Signore Mio."
"Io sono Gesu'. Io sono Jehovah. L'Altissimo Dio della Terra."
Come testimoniato, dettato e registrato questo 14 Ottobre, 1997.
Linda Newkirk