DALLA MONTAGNA LIBRO II
MISTERO DEL PAGLIACCIO
"Bambina Preziosa, raccogli la penna e scrivi, perche' il Mio Spirito ti ha ancora una volta portato sulla Mia Montagna, la piu' radiosa. Ti trovi nello zenit, ma non sola, perche' Io sono con te e i miei raggianti angeli sono tutti intorno a te. Bambina, bevi la bevanda data dall'angelo Kikiara, perche'ti ristabilisce e ti da' forza per il tuo digiuno; una forza di cui hai bisogno."
"Signore Mio, bevo il liquido fino a l'ultimo goccio e gradualmente incomincio a galleggiare in pace, verso l'alto ed entro nella tua stanza superiore. E' come se i miei piedi avessero ali invisibili che mi portano qui."
"Bambina, stai venendo nelle ali del Mio Spirito. Esci e prendi la chiave, poi scrivi come visto e dato."
"Signore Mio, ho un lingotto d'oro che irradia luce bianca luminosa. Da una parte c'e' scritto: ' Amore', e dall'altra: ' Carita'."
"Bambina, prendi la chiave e apri la porta che dice: 'Il Mio Cuore.'"
"Signore Mio, la porta e' di legno chiaro, vecchia e stagionata e mentro l'apro rimano abbagliata da un raggiante potere della piu' pura specie. Da questa luce, miriadi colombi bianchi volano fuori e mi circondano. Signore Mio, vedo nella luce un vagabondo o pagliaccio, seduto di fronte a una vasca in legno d'acqua limpida. Mi offre una bevanda presa dalla vasca, ma io rifiuto. Vedo erbe, cespugli e anche alberi splendenti da questa luce, circondare il pagliaccio. La vasca e' piena d'acqua molto limpida e sembra un pozzo d'acqua. Il pagliaccio continua ad offrirmi dell'acqua e mi guarda tristemente per il mio rifiuto e incomincia a piangere. Su ogni lacrima c'e'scritto: ' Dolore' e cadendo sui suoi pantaloni formano un grande diamante, perfetto e radioso. I diamanti si riuniscono e cadono a fianco dei suoi piedi. Lui continua a piangere. Signore Mio, cosa devo fare?"
"Bambina, prendi la tazza e bevi."
"Signore Mio, come incomincio a bere, nella mia bocca appaiono rocce. Come l'acqua scende in gola, forma pietre raggianti che vanno giu'. Posso vedere che sono perfetti diamanti e non mi fanno male. Prendo alcuni diamanti dalla bocca e li guardo. Che bellezza e che splendore!"
"Bambina, ingoiali tutti."
"Signore Mio, Li ho ingoiati tutti, compresi i diamanti nelle mie mani. Nell'addome i diamanti incominciano a sciogliersi, dando una pura luce bianca che si spande in tutto il mio corpo. L'addome, le mani, le braccia, le gambe e i piedi sono tutti luminosi. Che cosa succede?"
"Bambina, chi e' il mendicante che assomiglia a un pagliaccio?"
"Signore Mio, e' l'Apostolo Pietro. Perche' guarda in questo modo?"
"Bambina, Pietro ti porta l'acqua vivente della guarigione di cui hai bisogno. Credi che assomigli ad un pagliaccio o a un mendicanmte, ma non e'ne' l'uno ne' l'altro."
"Signore Mio, non capisco."
"Bambina, raccogli il diamante ai tuoi piedi."
"Signore Mio, ho un diamante abbastanza grande da tenere nelle due mani ed e' radiante."
"Mettilo sul collo."
"Signore Mio, l'ho fatto."
"Che cosa senti?"
"Sento un calore profondo e molto rilassante. Lo splendore porta conforto alle spalle ed e' meravigliosa questa sensazione di guarigione! Sono ancora confusa dell'immagine del pagliaccio/mendicante."
"Bambina, e' solo un'immagine. Pietro non e' pagliaccio, ma un guaritore per te, oggi."
"L'ho notato come pagliaccio per qualche ragione?"
"Si, e trasformato in mendicante. Non ti ha supplicato?"
"Si, Signore Mio."
"Bambina, e' solamente un tentativo per farti pensare e analizzare."
"E' per farmi capire che dovevo guardare piu' profondamente. Le apparenze ingannano."
"Bambina, non solo questo, ma hai visto il Mio cuore."
"Un pagliaccio nel Tuo cuore?"
"Bambina, e' rosso, nero e nero, rosso?"
"No, Signore Mio."
"Allora hai visto un pagliaccio e un mendicante nel Mio cuore."
"Signore Mio, ho visto e scritto come visto, ma ancora non capisco."
"Bambina, prendi la pagina dall'angelo."
"Signore Mio, c'e' scritto: ' Mai di Domenica.' Per favore spiegati."
"Bambina, mai abbandonare Me la Domenica."
"Signore Mio, mi sento fortemente in colpa per non avere ne' pregato ne'scritto, ma il giorno sembra proprio svanire."
"Bambina, Mi segui cinque o sei giorni alla settimana?"
"No, Signore Mio, ti seguo ogni secondo della giornata."
"Allora non osservare Me come pagliaccio o mendicante. Ho bisogno di essere primo di tutto, perche' fra poco ci sara' talmente confusione che dovrai cercare posti tranquilli per fare il Mio lavoro."
"Signore Mio, capisco. Per favore perdonami, perche' non ho mai desiderato vedere Te come pagliaccio o mendicante."
"Bambina, e' stato Pietro che e' venuto con questa visione di pagliaccio, mendicante, ma ti ha anche portato la guarigione. E' sparito il dolore al collo?"
"Si, Signore Mio, e' sparito completamente." (Mi svegliavo al mattino con un terribile torcicollo. Se state leggendo questo, sapete come puo' essere continuamente doloroso); ma Pietro ha curato all'istante il dolore per mezzo del cuore di Gesu'."
"Bambina, Pietro ti ha portato diamanti e potere da parte Mia e del Mio Cuore. Prendi questo potere, che e' una benedizione e usalo per fare il Mio lavoro. Bambina, guarda i diamanti ai tuoi piedi, raccoglili e riempi le tasche. Essi sono le Mie parole, le Mie verita' ed il Mio onore."
"Signore Mio, ho riempito le tasche con questo splendore."
'Prendi il grande diamante dal banco e scrivi come visto e dato."
"Signore Mio, Il diamante radiante esplode nelle mie mani. Sento odore di cannella e menta peperita."
"Segui l'odore, Bambina."
"Signore Mio, mi trovo su un treno in partenza. Un attendente vestito come un abitante della Svezia si avvicina dicendo: ' Signora, te'?', rifiuto e mi siedo vicino alla finestra, ma ben presto qualcuno si siede di fronte a me. Incomincia a leggere un giornale e noto il grande titolo in nero e grassetto: ' DISTRUZIONE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA, DICEMBRE 12, 1998.'Signore Mio, sono sgomentata di questo. Dove sono?"
"Bambina, guarda . ' Treno per nessuna parte.'"
"Treno per nessuna parte?"
"Si veramente, Bambina, tira il fazzoletto dalla tasca dell'uomo."
"Signore Mio, e' un pagliaccio con pantaloni a strisce bianche e nere e scarpe nere da pagliaccio. Non l'ho notato prima perche' ero concentrata al giornale. Nella tasca del cappotto c'e' un fazzoletto nero, ma mentre lo prendo vedo che il centro e' tagliato via."
"Salta nel centro."
"Signore Mio, mi trovo nello studio della Regina Elisabetta, dove un fuoco sta bruciando nel caminetto. Bill Clinton e' con la Regina che gli sta servendo un whiskey. La punta del naso di Clinton e' molto rossa, come quello di un pagliaccio e ha grandi scarpe nere da pagliaccio. ' Nichel'c'e' scritto in una scarpa e ' Monetina da 10 centesimi', sull'altra. Mi domando se ha bevuto tutto il whiskey, perche' la bottiglia di cristallo sul tavolo dietro lui e' quasi vuota. Di fronte al caminetto c'e' una piccola pista rotonda.
"Danziamo?' domanda la Regina. Bill incomincia ad alzarsi, ma e' inchiodato alla sedia da spessa colla, e la Regina vedendo questo, da' fuoco alla spessa sostanza appiccicosa. Il fuoco brucia i pantaloni di Clinton e il suo di dietro arde come brucianti braci. ' Oh, vorrei danzare, ma mi sentirei in imbarazzo.'
La Regina mette un coltello da macellaio sulla sua gola e dice: ' Danzerai e come, traditore!' e taglia la gola di Bill Clinton. Sangue sgorge dalla gola, perche' la vena giugulare e' stata tagliata. Bill fa qualche passo di danza e la Regina tira fuori una frusta e brontola: 'Piu' in fretta, piu' in fretta.' Bill fa ancora qualche passo, ma perde rapidamente sangue e il viso e' cadaverico. ' Piu' in fretta', ringhia la Regina! Il sangue di Bill Clinton e' tutto sparso sulla pista ed e' diventato piu' spesso. ' Feccia,'esplode la Regina! E sputa su Clinton. Mentre Clinton giace sul pavimento morto, la Regina chiama il 911 e dice a Rothschild: ' Va tutto bene', ' Il mio lavoro e' finito.'
Poi un gurney viene spinto nella stanza da uomini che hanno sulle maniche l'iscrizione: ' Uomini di Saddam' e caricano Clinton nel gurney. ' Pulite la sporcizia', infuria la Regina ' o vi mostrero' una o due cose.' La squadra di lavapavimenti arriva e incomincia a pulire febbrilmente il pavimento che in pochi minuti e' lucido. Poi la Regina va a letto con Hussein. ' Spegnete le luci', ordina! ' Abbiamo qualche affare segreto da fare!'"
"Signore Mio, che cosa e' il treno per nessuna parte?"
"Bambina, chi e' il pagliaccio?"
"Non sono sicura."
"Tira indietro le etichette sulle sue scarpe."
"Signore Mio, l'etichetta sulla prima dice: ' In debito' e sull'altra: 'Sopra le mie orecchie', ma chi e' il pagliaccio?"
"Bambina, guarda sulla fronte del pagliaccio e leggi."
"Stati Uniti d'America. Cosi' l'America e' un pagliaccio su un treno per nessuna parte e la tasca del pagliaccio ha un fazzoletto con un buco che ha da fare con Clinton, con la Regina e con Hussein?"
"Bambina, 'esatto come pioggia', come tu diresti, ma Rothschild e la squadra dei lavapavimenti?"
"Signore Mio, ho gia' visto queste squadre di lavapavimenti. Chi sono?"
"Guarda il bidone. Che cosa vedi?"
"La guerra fredda e' finita."
"E i manici del bidone?"
"Su una parte del manico: 'Hussein assume il controllo' e sull'altra: ' Per
nessuna parte'."
"Cosi' Hussein e' l'uomo della squadra; quelli che lavorano per lui formano ' la squadra dei lavapavimenti' e sono stati portati per eliminare Clinton?"
"Esattamente"
"Signore Mio, ho una domanda riguardante la visione della Regina in una decappottabile con Clinton e lui ruba un pezzo del suo vestito come lei salta giu' dalla macchina nel fangoso ruscello. Nella visione, chi e' la Regina del Nilo?"
"Bambina, chi e' stata la Regina del Nilo per anni?"
"L'Egitto"
"Che cos'e' la forfora che cade dai suoi capelli nella caverna di Rothschild?"
"Lamentele"
"L'Egitto si lamenta, poi si stanca e cade per le proprie lamentele?"
"Si, veramente. Questo ed altro."
"Per favore, spiegati."
"La sua giarrettiera che dice: ' Rothschild fino al midollo' taglia la sua circolazione. Vedi, la gamba e' gonfia e sta diventando mutilata dalla stretta di Rothschild."
"Aiutera' nella distruzione del papato?"
"Bambina, la gamba e' mutilata e lei sta cadendo in mezzo alle sua lamentele."
"Si, Signore Mio."
"Ma il suo sogno dimostra che corre per Rothschild. Bambina, tutto e' stato preparato in anticipo per gli Stati Uniti d'America. Ci fermiamo qui per ora."
"Io sono Gesu'. Si, Jehovah. L'Altissimo Dio della Terra."
Come testimoniato, dettato e registrato questo 27, Ottobre 1997.
Linda Newkirk