DALLA MONTAGNA, LIBRO III
ALTRI DISASTRI DALLA PAGINA DEL TEMPO
"Mia Scelta Bambina, ti ho portato a nuove altezze nella Mia Stanza Superiore. Si, in questa stanza c'e' una profondita' del Mio Spirito che non hai conosciuto prima. Perche', siccome sei fedele ti do piu' Spirito e aggiungo nuove dimensioni a quelle che hai. Bambina, vai fuori e senti il puro potere e pace e scrivi come dato e visto."
"Signore Mio, questo grande potere e' decisamente nuovo e non so cosa fare, e' fresco, pero' caldo. Mi trovo intimidita e non trovo adatte parole per descrivere quello che sto sperimentando."
"Bambina, siediti alla scrivania e scrivi dalla pagina del tempo. Hai scritto da esso molte volte, ma ora ti trovi in un nuovo spazio. Una nuova porta ti e' stata aperta, la vedi?"
"Si, Signore Mio, sono consapevole di trovarmi in una nuova e piu' grande dimensione. Siedo alla scrivania e anche senza mettere gocce d'Acqua Vivente sulla pagina del tempo, vedo chiaramente il viso di Saddam Hussein emergere dalla pagina. Sotto il viso c'e' scritto: 'Guerra, 1998.'
Hussein sparisce presto e vedo la Regina Elisabetta con l'abito da ballo tirato in su, rivelando una giarrettiera sulla gamba destra. Prende soldi dalla giarrattiera e li da a Clinton, poi si alza, lo prende per mano e incominciano a danzare in mezzo ad altri. Su un segno accanto a loro c'e' scritto: ' Ballo dell'Elite'.' E sotto il segno c'e' un lampeggiante segno di luce rossa con scritto: ' Qui Niente Segreti!'
"All'improvviso Clinton inciampa nel vestito della Regina, fa fatica a rimanere in equilibrio perche'la scarpa fa un buco nel vestito reale. E' sorprendente vedere un grosso coltello con fodero ornare la caviglia sinistra della Regina. Sul fodero del coltello c'e' scritto: ' Sindrome di Ragazzo Cattivo.' Nella luce debole sulla stanza da ballo il manico del coltello riflette la luce meravigliosamente perche' fatto di platino e d'oro. La Regina non potendo piu' danzare a causa del vestito strappato, se ne va trascinandosi dietro il pezzo strappato. Guardando piu' da vicino il pezzo strappato vedo le parole: 'Non Piu' Isole di Falkand!'
All'improvviso, la Regina incomincia a sanguinare dal naso che scende sul viso e vestito. Ferma il sangue con un fazzoletto chiamato: 'Sanguino per te!' Poi consegna il fazzoletto tutto inzuppato di sangue a Clinton, che l'afferra con entusiasmo e se lo mette nella tasca sinistra del cappotto foderato in plastica. Clinton non puo' togliersi il sangue dalle mani.
Da li' a poco, un segugio chiamato: ' Rothschild fino al Midollo' fiuta il sangue e fissa assortamente le mani di Clinton. Improvvisamente il cane si strasforma in Robinhood e lancia molte frecce nelle caviglie di Clinton. Al meno sembrano freccie, ma ad una piu' vicina guardata si rivelano coltelli. Clinton cerca di camminare, ma i coltelli continuamente si grattare uno contro l'altro, sbattendo ed emettendo suoni metallici, e in breve tempo l'attrito incomincia a prendere fuoco.
Assistenti, membri del Congresso e segretarie si riunisco intorno a Clinton in Washington e bisbigliano: ' Lo perderemo. Lo perderemo!' Clinton stacca I coltelli con la pelle dalla caviglia. Clinton cammina un po' zoppicante, ma puo' ancora giocare a tennis. Sulla palla da tennis nella sua mano c'e' scritto: ' Io sono il vincitore!'
Poi va in un fiume chiamato: 'Corrotto fino al Midollo' e si siede sulla sponda sorridendo e ridendo con sua figlia chiamata: 'Scaccomatto,' ma non sa che ' L'Orso Gigante Russo li sta osservando. Dietro l'orso c'e' Saddam Hussein con la bandiera rossa portante la stella e la mezza luna.
Clinton si gode la felicita' e non si rende conto degli osservatori che mandano una grossa talpa, infatti e' talmente grossa che sembra un castoro, che aprendosi un passaggio scavando sotto terra, taglia l'area sotto Clinton e la figlia. Presto sono lasciati soli in una minuscola isola chiamata: ' Dubbio e Confusione.' Clinton e' cosi' preso nella sua felicita' che non si accorge che sono isolati.
All'improvviso l'orso si alza con una grande scacchiera aperta e dice: 'Giochi a scacchi, Mio Clinton?' 'Sicuro' risponde Clinton, ma immediatamente l'orso gigante prende un gigantesco martello e rompe in mille pezzi la scacchiera. Clinton guarda con sorpresa i pezzi frantumati. L'orso diventa molto alto e colpisce ripetutamente Clinton sulla testa con l'immenso martello. Clinton vede stelle e cerca d'alzarsi, ma si rende conto che i piedi sono attaccati all'isola del Dubbio e Confusione.
Nel frattempo molti cani emergono dal lago ridendo come iene. Ridono e prendono in giro Clinton che diventa cosi' arrabbiato che fumo esce dalle orecchie, gli occhi sono rossi dalla rabbia e si gonfia mentre brontola. L'orso nero fugge nella foresta, ma non molto lontano. Vedo Agosto 1998. Clinton non puo' ne' camminare, ne' lasciare l'isola. Un aereo vola a bassa quota con un striscione su cui c'e' scritto: 'Arrenditi, Clinton.'' Ma Clinton non vuole ne' puo' muoversi, perche' incollato sull'isola. Richiama l'aereo dicendo: ' Conosci Madre Teresa? E' morta adesso, ma io ho bisogno d'aiuto."
L'aereo gira attorno e attorno a Clinton, gettando mucchi di concime. Molte zolle cadono colpendolo in tutto il corpo. Su ognuna delle zolle c'e' una parola e queste sono alcune delle parole che ho visto: ' narciso; cuore volgare; borioso, superbo; vanitoso; disonesto,' e altre simili parole. Ma per Clinton il concime sembra come biglietti di auguri per San Valentino, raccoglie tutte le zolle e se le posa sul cuore dicendo: 'Grazie Dio, avevo bisogno di questo.'
Seduto sull'isola Clinton incomincia a rendersi conto della situazione. Chiama Le Riserve, la Guardia Nazionale e nuove reclute dicendo: 'Siate pronti per una guerra. Combatteremmo quelli che hanno fatto questo.' E' Novembre 1998; e Clinton avrebbe fatto meglio chiudere la bocca. Prima che si puo' muovere l'orso organizza durante la notte i suoi alleati e si muove contro Clinton che e' gia' circondato.
"Bambina, sai il resto. Questo e' parte del dramma che vedrai svelato davanti ai tuoi occhi. Osserva Agosto e Novembre 1998."
"Io sono Gesu'. Si, Jehovah, L'Altissimo Dio della Terra."
Come testimoniato, dettato e registrato questo 30, Gennaio 1998
Linda Newkirk